Chi almeno una volta, alleccessiva calura della controra, ha vissuto una sensazione di debolezza del corpo e uno sfinimento del pensiero sa che cosè la camàsce.
Nella pienezza della luce loblio assale lentamente luomo. Là dove la forma si disperde, lessere delle cose riaffiora. La poesia si rivela.
La camàsce è una pratica della poesia , è un perdersi per ritrovarsi. Il poeta è luomo, lagave, il gabbiano, il fiume, la notte, il grido, il vento, il rosso, largilla, il viale, il silenzio.
I momenti della camàsce sono infiniti.
Oggi una rivista reca il nome a camàsce.